
Ti invito al viaggio
in quel paese che ti somiglia tanto.
I soli languidi dei suoi cieli annebbiati
hanno per il mio spirito l'incanto
dei tuoi occhi quando brillano offuscati.
Laggiù tutto è ordine e bellezza,
calma e voluttà.
Il mondo s'addormenta in una calda luce
di giacinto e d'oro.
Dormono pigramente i vascelli vagabondi
arrivati da ogni confine
per soddisfare i tuoi desideri.
Grazie per i complimenti e gli auguri, farista... se mi contatti in privato... ti combino un appuntamento con la "mejo pupina"
No No.. forse nn devo scommettere con te (gia' perso una volta!)
BUON COMPLEANNO!!!
Per risollevare le sorti dell'abbrutimento da astinenza da Internet ormai in atto (la fase acuta arriva al 7° giorno) per fortuna arriva Mr. Frrr...
La sua ben nota capacità di farmi ridere con le sue estemporanee frasi storiche ("Sono strutturalmente stanco") unita alle sue fantasiose "visioni post-Refosco" (fenicotteri rosa su viottoli di campagna, cardellini sulla mia lavatrice, pinguini nel cassetto del comodino e formichine dispettose...), non mi fanno per nulla rimpiangere l'Adsl Perduta...
Ed anche se per arrivare a Rovereto passiamo per ogni remoto paesino dell'Altipiano di Asiago e triplichiamo il percorso (ma vuoi mettere il paesaggio ed i colori autunnali??? E quell'arietta sana e frizzantina???) alla fine, con soltanto tre ore di ritardo, raggiungiamo l'ARTE!!!
In un'ora e mezza riusciamo a vedere '60-capolavori-60' provenienti da una prestigiosa collezione privata, la Phillips Collection di Washington: quadri di Goya, El Greco, Van Gogh, Cézanne, Gauguin, Matisse, Monet, Renoir, Corot, Constable, Monet, Gauguin, Degas, Sisley e poi... Matisse, Klee, Kandinsky, Kokoschka, Picasso (di sicuro ne ho dimenticato qualcuno)
La colazione dei canottieri di Pierre-Auguste Renoir è stato, in assoluto, il dipinto davanti al quale mi sono fermata più a lungo... non dico a bocca aperta, ma quasi...
L'opera rappresenta una compagnia di amici che si intrattengono piacevolmente durante un pranzo al Restaurant Fournaise su un isolotto a Chateau, vicino a Parigi. A parte le dimensioni della tela (la immaginavo più piccola), la composizione comprende tanti ritratti (tutti giovani amici di Renoir e la sua fidanzata che, in primo piano, gioca con un adorabile cagnolino) in uno spazio ristretto, una natura morta (cibo, uva e vino sulla tavola) e una parte di paesaggio. Ma dopo un po'....comincio ad avere allucinazioni... oddio!!!!!
Altro che sindrome di Stendhal!!! Questa è... allucinazione da astinenza da Adsl, comunemente detta dipendenza da Internet.
SALVATEMI!!!